Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ...perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo.
(LoRusso)

 
 
 
 

giovedì, 27 agosto 2009

io non so se scriverò di nuovo qua dentro, ma se lo farò comunque qui mancherà qualcuno, qualcuno di alto, magro, cinico, intelligente, con umorismo molto british e macabro, un grande,
un amico.
 non ho nemmeno la forza e il coraggio di rileggermi tutti i tuoi -fenomenali- commenti.
sarebbe mettere un dito nella mia ferita, nella ferita che abbiamo tutti, devastati dalla tua perdita.
porcaputtana ma perchè
perchè

questo l'avevi fatto te
riassume tutto: intelligenza, humor, cinismo.

spero solo che ora tu stia meglio.

 

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venerdì, 26 giugno 2009

...era ora...

DEAD

"...Because Im dead, Im dead-come on
(dead dead-really, really dead)..."

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lunedì, 15 giugno 2009

ledis en gentlemen, after a long period of quiescenz (causated by de inettitudineioscion of wu are wraitin at this moment), aim veri praud tu reintroduce to you.........yeeeeaaaaaaaa iz beccccc
de caaaaaaaattooooooopedroooooooussssssssssssssss
bernardaaaaaaaaaaaaa coooooontestttttttttttttttttttttttt!!!!!!
insomma dai,
BUON LUNEDI'!!!!!

era da un botto di tempo che avevo lasciato in sospeso questo prestigiosissimo concorso che, lo ricordo andrà a premiare la piu gran figa mai passata di qua in questi lunghi anni di buonilunedì a base di gnocca.
ricordo inoltre che la vincitrice riceverà un buono per 30 minuti di fingering dal sottoscritto, il vincitore della categoria maschi invece, vincerà una foto assieme a me che poi potrà mostrare alle donne che, appena vedranno che mi conosce, gliela daranno.

l'ultima votazione ha avuto il seguente esito:
milla jovovic: 2voti
rosari dawson: 12 voti
il troione sul letto: 7 voti
MASCHI:
quella roba tremenda: (giustamente) 0 voti
moretti, batterista degli strokes: 4 voti

passiamo invece alla stretta attualità, votate signori votate.
che anche se voterete in 20 di voi, questa elezione registrerà sicuramente un tasso di astensionismo minore del prossimo referendum...
...bella roba..

liv tyler
marò. che figa.
aidaaaaa

ghei 1
ghei 2

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...nella rubrica fighe strepitose

lunedì, 08 giugno 2009

autorevole analisi degli esiti elettorali

Amici cari, il problema non è Berlusconi, il problema siamo noi.
siamo un paese dove una persona su tre vota uno che fa i patti coi mafiosi, che ruba le ville a bambine invalide, che si scopa le minorenni, che da del kapo ad un parlamentare tedesco, che trasporta le sue puttane e i suoi leccapiedi su voli pagati da noi, che da dell'abbronzato ad obama ecc ecc.
il problema non è lui
siamo noi
un popolo di noemi letizi che in nome del successo e dell'apparenza caliamo le braghe a delle merde come i nostri politici
il prossimo che lo sento lamentarsi di berlusconi lo addento alla giugulare.
...'cazzo ti lamenti? coglione! ribellati, sennò chiuditi in casa e stai zitto...
come faccio io

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sabato, 06 giugno 2009

è così che me ne voglio andare :

a 72 anni, ricco e famoso,
 in una lussuosa camera d'hotel,
facendomi una sega
rispetto per David Carradine

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mercoledì, 03 giugno 2009

Inutile frignare, lo sapevamo da tempo, e se per caso ci fossimo salvati sarebbe stata una botta di culo.
affido quindi a chi è più bravo di me il compito di interpretare i miei sentimenti.

Il Toro in B: tutti a Gallipoli

MASSIMO GRAMELLINI
Ancora Btu? Ma non Bdovevamo Bvederci Bpiù? Fratelli di virus demoralizzati e amatissimi, vent’anni dopo Licata tocca rimettersi in viaggio: prossime fermate Gallipoli e Sassuolo.
Hanno detto che non sappiamo perdere. Falso. Prenderle è una delle due cose che ci riescono meglio. L’altra è risorgere dopo averle prese. Risorgeremo anche stavolta. Però che barba. Come molti di voi, la notte dell’ultima promozione uscii dallo stadio senza voce, ma con una certezza: che non saremmo retrocessi mai più. Non in questa vita, non in questa era, non in questa galassia. Che notte, quella notte. Ci sembrava di avere il futuro fra le dita. Un presidente giovane e ambizioso, uno stadio gremito di tifosi sopravvissuti alla morte e quindi invincibili, il convincimento di avere toccato il fondo di tutti i fondi immaginabili.
Un mese dopo ci venne annunciato l’ingaggio di Barone, Pancaro e Fiore, e comprendemmo che presto si sarebbe ricominciato a scavare. Vorrei rompere questo ciclo malefico. Retrocessione, promozione stentata, lotta per non retrocedere, retrocessione. Basta. Come mi ha ricordato il fratello di virus Mattia Feltri, quando abbiamo vinto l’ultimo derby non c’era ancora nemmeno il nome dei giocatori sulle magliette. Per numero di tifosi siamo fra i primi dieci club d’Italia. È troppo pretendere che società e squadra si adeguino a quella classifica?
Se a scrivere fosse il giornalista, potrei straziarvi con una lunga e documentata analisi sugli errori commessi dalla dirigenza, sulla mesta mediocrità della nostra pedo-valanza e sul contributo degli arbitri e della Dea Bendata, che per due stagioni ci ha graziato, mentre stavolta si è tolta la benda e ha girato i suoi occhioni rossoblù verso Bologna.
Poiché però a scrivere è il tifoso, non ho alcuna voglia di farmi e farvi del male, riepilogando ciò che sapete già. Sorvolo su tutto, anche sul nostro cavallo di battaglia, il Filadelfia, cioè il sistema di valori che gli girava intorno. Tanto lo sappiamo che il problema viene da lì. Che da quando il Fila è stato abbattuto, il Toro è diventato una squadra come le altre, ma non riuscendo a esserlo, è peggio delle altre: un vitellino che pascola confuso intorno alla staccionata che separa le praterie della A dal cortiletto della B. Adesso che torniamo in castigo per l’ennesima volta, sappiamo molto bene cosa non dobbiamo fare. Non dobbiamo imprecare alla iella, né cercare le colpe fuori di noi. Non dobbiamo ingaggiare il solito allenatore bolso che ci riporterebbe in A giocando il solito calcio da schifo per riconsegnarci subito dopo alla lotta per la salvezza. E non dobbiamo perdere i pochi giovani o semi-giovani di qualche talento e di sicuri attributi che ancora scorrazzano dalle nostre parti.
Cairo riconosca i suoi limiti
Adesso che ci ha riportati dove ci aveva presi, Urbano Cairo sa molto bene cosa deve fare. Deve rinunciare al piacere di lamentarsi e riconoscere finalmente i suoi limiti: è un imprenditore capace, entusiasta e in buona fede, ma sa di calcio come noi, cioè poco, e di Toro molto meno di noi, essendone diventato tifoso in età avanzata. Deve mettere più società nel Toro e più Toro in società, perché Foschi, grande direttore sportivo, di Toro sa anche meno di lui.
E deve ringraziare Camolese, che di Toro sa tantissimo e ha sfiorato il miracolo: se lo avessimo preso prima, ci saremmo salvati. A retrocedere non è stato il suo Toro, ma un Toro mal costruito e mal allenato da altri. Dopo averlo ringraziato, Cairo deve decidere se ripartire da lui o da un altro. Se sarà Camola, io mi sentirò al sicuro e non solo perché in B con lui abbiamo già fatto sfracelli: è un grande dentro e prima o poi se ne accorgeranno tutti anche fuori. Se invece sarà un altro, che almeno sia un giovane semisconosciuto e capace di darci un gioco, non il solito nome noto, cioè logoro, che conosce soltanto lo schema-Novellino: lancio in avanti a cercare la spizzata di testa del centravanti. Voglio triangolazioni, voglio sovrapposizioni, voglio pressing, voglio passaggi in profondità, voglio gente con le palle che corra anche senza palla. Voglio il mio Toro, insomma, quello con cui sono cresciuto. Fragile e sciabattante, talvolta, ma sempre con la bava alla bocca e una voglia di divertimento nel cuore.
Dzemaili capitano della riscossa
Mi auguro che Foschi, per anni bravissimo a venderci i giocatori, si dimostri adesso altrettanto bravo nel comprarli: gente coraggiosa e affamata, possibilmente non troppo brocca. E mi auguro che Cairo stenda un cordone antiscippo intorno ai pochi giovani cuori granata che ha già in organico: Bianchi, Rubin, Ogbonna e Dzemaili (Rosina non so), sopportando il peso degli ingaggi e dei capricci. Sono scesi in B campioni come Baresi, Cravero e Del Piero. Possono farlo anche loro, senza tante storie. La raccomandazione vale doppiamente per Dzemaili, che nominerei capitano della riscossa: nessuno oggi incarna quel poco che resta dello spirito Toro meglio di lui. Venderlo ora sarebbe una follia tecnica ed economica, come quando il prode Calleri cedette al Venezia il più grande attaccante di una generazione, Bobo Vieri, in cambio della comproprietà di Petrachi (tanto per ricordarci da quali orrori veniamo).
Se il presidente farà queste scelte, mi avrà sempre al suo fianco, e come me, credo, tanti altri fratelli sordi alla resa. Ma se mi vende Dzemaili e dà la panchina a qualche Colantuono di passaggio, giuro che stavolta passo al Sassuolo.

condivido dalla prima all'ultima sillaba del Gramellini.
soffro ma c'è qualcosa che è riuscito a lenire il mio dolore
ho incontrato uno dei miei idoli di tutti i tempi:

luther blisset
si proprio lui.
crepate d'invidia


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giovedì, 28 maggio 2009

SONO GIA' 20 GIORNI
e ancora non riusciamo a farcene una ragione

Un sentito ringraziamento al fratello cattolico, moderato ed entusiasta hubrys che ci ha dato l'opportunità di ricordare il nostro fratello (maquanticazzidifratelli c'ho? quer tegame della mì mamma...) Gianni Baget Bozzo.
chi non lo avesse già fatto, vada da Hubrys a copiare il codicillo magico al fine di perpetuare in tutti i blogs della terra questa splendida iniziativa di fede e speranza.
e ora ripetiamo assieme:

 il Sgnore è mio pastore, non manco di nulla

 

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martedì, 19 maggio 2009

La Juve a Ferrara

la popolazione del capoluogo emiliano insorge:
"Piuttosto un deposito di scorie radioattive!"
"Eppoi qui c'è già la SPAL!"

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giovedì, 14 maggio 2009

Berlusconi fa schifo, il suo governo di leccapiedi senza dignità è ancora peggio.
ma la nostra (tra un milione di virgolette)(ti prego, Berlinguer non offenderti) sinistra mi fa ancora più ribrezzo.
l'opposizione non esiste più.
non voglio considerare opposizione i flebili e patetici pigolii di Francespompini. Fa ridere quasi come Uolterino.
il nostro governo rimanda al mittente barconi di disperati, condanna ferma dell'Onu, in italia tutti zitti.
Gli unici che provano a sollevare le coscienze, a smuovere l'opinione pubblica, gli unici a gridare allo scandalo sono loro.
porcaputtana
abbiamo un parlamento talmente disgustoso, fascista ed inetto che riesce nell'impresa di farmi stare dalla parte della chiesa.
a 'sto punto sono molto disorientato.



diventerò papa-boy

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sabato, 09 maggio 2009

NO!
jordan rules
dream team
dennis rodman:"Lui è DIO"
laimbeer
joe dumars
spider salley
isiah
Lui li ha creati
no cazzo.
no.
addio Chuck

qui si chiude per un pò, un uomo così merita qualche giorno di lutto.



 

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...nella rubrica ottima pallacanestro